Razionale per sinergetica

Fino ad ora mi sono occupato delle interazione fra trigemino e allostasi (equilibrio dinamico) e di come una informazione elettromagnetica può interagire con i vari organi e migliorare le condizioni energetiche dell’organismo attraverso il sistema trigeminale ossia il sistema nervoso.
Huxley e Hodkin hanno meritato il nobel nel ’63 in quanto hanno scoperto la comunicazione sinaptica tra i neuroni.
La rete di sinapsi eccitatorie e ed inibitorie delle connessioni neurali spiega quindi come può essere interpretata l’allostasi nella sua interezza, gestita e regolata dal sistema nervoso attraverso la molteplicità di impulsi propriocettivi che determinano e attivano la risposta motoria ovverosia l’interezza delle attività vitali (psico neuro endocrino immunologiche)
Ma non è tutto qui, secondo i questi principi che reputo esatti ed imprescindibili non si spiega:

Dopo i trattamenti

 

• Perché un bimbo paraplegico incapace alla deambulazione per una lesione cerebrale impossibilitato a deambulare per 6 anni ora riesce a camminare ?
• Perché una malformazione della tibia in una neonata migliora e permette in 2 anni alla piccola di camminare e le eterometrie tendono a scomparire?
• Perché la malattia di Prader – Willi ( malattia genetica da delezione parziale del cromosoma 19) in una bimba di 2 anni che non cammina, non parla la cui crescita in statura risulta sotto i minimi percentili di accrescimento e tende all’obesità. Il cui IgF1 ( fattore di crescita ) risulta sotto i minimi fisiologici quindi impedisce un normale sviluppo fisico e psichico. In due anni l’ormone si normalizza, la piccola Inizia a parlare, camminare, riesce a nuotare e dimostra capacità di apprendimento alla scuola materna, l IgF1 si normalizza ,il tutto senza ricorrere a farmaci e ad ormoni di sintesi (sic ! ) ?
• Perché una grave artrosi dell’anca la cui terapia consiste in una artroprotesi, in due mesi da segni di miglioramento e permette ad una persona di riprendere le sue normali attività e il quadro radiologico dimostra in miglioramento delle strutture articolari ed un riequilibrio del bacino?
• Perché una perdita completa della falange distale del secondo dito in 6 mesi ricresce? Ustioni infette migliorano e guariscono
• Una miopia migliora senza intervento chirurgico?

È logico pensare che esista qualcosa che esula dalle usuali conoscenze mediche che possa spiegare tutto questo. Qualcos’altro che possa portare l’informazione ai tessuti e gestirne il miglioramento e la rigenerazione al di là di ciò che reputiamo possibile secondo le cognizioni correnti..
La medusa. è composta per il 99% di acqua, percentuale superiore alla concentrazione di acqua nel mare 96.8%, non ha un cervello ma vive si muove, si alimenta, si riproduce. (Emilio del Giudice). Ripeto non ha il cervello!!!
Se si scopre un pianeta ci sentiamo dire: “se c è acqua ci può essere la vita! ” Ma nessuno ci dice il perché!
Da queste premesse Giuliana Preparata, il padre della fisica moderna in Italia, ed Emilio Del Giudice, hanno elaborato “la teoria dell’acqua”, ripresa altresi è confermata da J Oschman.
È utile quindi impostare scientificamente questo concetto: “Perché dove c’è acqua c’è vita?”
L’acqua organizzata nelle strutture biologiche è in grado di produrre un’eccitazione elettronica in diverse specie molecolari (Szent-Gyoryi Nobel in biologia negli anni ’50).
L’acqua ha il ruolo di organizzatore delle reazioni chimiche nei processi biologici. (Beloussov-Zhabotinsky)
L’acqua ha la proprietà di creare al suo interno dei “domini di coerenza” cioè aree dove gli atomi hanno la stessa fase ( vibrano all’ unisono, in coerenza di fase) questo fa sì che gli elettroni degli orbitali esterni diventano liberi dai loro consueti orbitali ed appartengono all’intero sistema, si libera quindi energia che rende possibili le reazioni biochimiche vitali ( Rosenberg 1969).
La prova consiste nel fatto che esistono almeno 100 aminoacidi, ma solo una ventina sono presenti nella proteine degli esseri viventi. Perché solo 20? Gli altri 80 non sono rappresentati nei tessuti biologici in quanto non entrano in risonanza con i domini di coerenza dell’acqua. L’acqua è il direttore d orchestra che guida i processi vitali.
Nel 2010 Montagnier ( premio Nobel in Medicina) ha condotto un importante esperimento:
È stato immerso in acqua DNA di un batterio, dall’acqua si è potuto registrare una frequenza elettromagnetica debole. Tale frequenza è stata inviata ad un altro laboratorio a distanza notevole al fine che non potessero essere presenti contaminazioni. In questo laboratorio sono state messe in soluzione basi proteiche ed è stata trasmessa la frequenza elettromagnetica registrata precedentemente. Dopo alcune ore si sono ritrovati frammenti di DNA del batterio iniziale nella soluzione acquosa.
Energia elettromagnetica ed acqua hanno codificato la ricostruzione del DNA batterico.
La matrice della sostanza vivente non è solo cellule ed acqua. Esiste un tessuto, il connettivo, che è considerato il cemento che tiene unite le cellule di tutti gli organi è il tessuto che da la forma a tutti gli organi, ogni cellula è tenuta in contatto con le altre attraverso il connettivo.
Tutti i sistemi: circolatorio, nervoso, muscolo-scheletrico, digerente sono rivestiti e separati l’uno dall’altro dal tessuto connettivo, è quindi presente in tutti gli spazi intercellulari ed intracellulare.
In quanto il collagene è presente anche nei microtubuli delle cellule sia nel nucleo che nei mitocondri (Hameroff).
Quindi esiste una sostanza ubiquitaria nell’organismo sia all’interno delle cellule sia negli spazi intercellulari, legata con legami idrogeno all’acqua, anch’essa ubiquitaria.
Il collagene è un cristallo semiconduttore che può trasferire informazioni.
Il collagene rappresenta con l’acqua un “continuum biologico” che collega tutte le strutture dell’organismo in modo capillare e totale, gestisce un sistema di informazione ubiquitario, totale che condiziona la risposta motoria, effettrice della allostasi (equilibrio dinamico) dell’organismo.
La matrice extracellulare è la fonte della vita, le cellule in esso contenute sono formate in base a leggi precise (Schwann 1835).
Le spiegazioni legate alla struttura sono inadeguate, dobbiamo rivolgere quindi l’attenzione alle particelle energetiche: protoni, neutroni, elettroni, neutrini, onde scalari o gravitazionali, le quali sono entità di energia d’informazione, di coscienza (sic!!!). (Szent Gyorgyi 1958)

Le molecole della matrice vivente generano vibrazioni che si propagano a tutto il sistema (Szent Gyorgyi “il continuum”).
L’informazione è il direttore d’orchestra che non suona nessuno strumento, ma coordina i suoni, l’armonia dell’orchestra.
L’informazione diventa significato (E. Del Giudice) cioè il motore ed il binario in cui corre la vita.
La dimostrazione viene da Cho et al (1998); Jones (2001) i quali irradiando, con luce laser a bassa energia nello spettro visibile del rosso, punti di riflessologia plantare collegati alla visione, si è visto, in risonanza magnetica funzionale, attivarsi i lobi occipitali dell’encefalo delle aree visive di Brodman, in tempi inferiori a quanto si poteva attendere se il segnale fosse stato condotto da impulsi nervosi attraverso le sinapsi. non esiste quindi solo il sistema nervoso a trasportare l’informazione. E questo ne è la prova!
Il paramecio non ha nervi ed encefalo ma è un minuscolo animale che vive si nutre, elabora strategie di fuga dai nemici, fa sesso a modo suo.
L’informazione corre lungo il continuum biologico sotto forma di onda elettromagnetica. Le proteine della materia vivente possono trasmettere informazione attraverso energia vibrazionale correlata ai moti molecolari. vale a dire onde elettromagnetiche.
Le forze esercitate sul collagene si trasformano in onde specifiche che viaggiano attraverso la matrice vivente. Le forze sono di natura elettrica, magnetica, termica, fotonica, microonde, scalari ( Mc.Craty , Atkinson, Toorbasino, Tiller 1998)
Le proteine hanno la capacità di trasportare informazione come onda solitonica (Oschman).
È dimostrato che milioni di proteine quali collagene emoglobina miosina possono trasportare l’informazione attraverso onde solitoniche. (Solitone: onda che si propaga a velocità costante mantenendo velocità e forma costanti.)
Molte proteine hanno la capacità di trasferire informazioni sotto forma di solitone in quanto le alfa eliche delle proteine forniscono il substrato per la creazione e propagazione di onde solitoniche (Davydov).
L’esempio di solitone in natura più conosciuto può essere rappresentato dallo “tsunami”, l’onda che si propaga a distanza di miglia e miglia marine a velocità elevatissima, senza dissipare energia. Il solitone si propaga lungo le proteine trasportando l’informazione senza dissipare energia, a costi energetici nulli.
Il legame ammidico tipo 1 ha la capacità di deformarsi e di riprendere la forma originaria trasmettendo l’informazione senza dissipare energia (Davydow).

Ora sappiamo che il tessuto della materia vivente può trasmettere informazioni attraverso segnali fisici. Le proprietà della materia vivente possono spiegare fenomeni quali:
Memoria, unità di struttura, funzione, intuizione, coscienza; in quanto il tessuto connettivo ha la proprietà di memorizzare le informazioni (Young 1975)
La struttura dell’organismo, la sua forma-funzione è l’espressione plastica delle forze che su di esso agiscono: Cellule, fibre, tessuti, organi ,sono modelli funzionali e non cose.
Come può un onda trasportare l’informazione e diventare significato?
Il grande psicologo Lashley ha dedicato 30 anni della sua vita alla ricerca dell’engramma della memorizzazione delle informazioni. La teoria dell’engramma sancisce che la memorizzazione delle informazioni sono codificate da pattern di attività elettrica neurale, la ricerca consistette nella ricerca delle aree che codificavano la memorizzazione delle informazioni.
L’esperimento consisteva nel lesionare o disconnettere aree cerebrali in topi che avevano memorizzato la via attraverso un labirinto per raggiungere il cibo; dimostrò che anche lesionando varie parti del cervello, si potevano perdere le capacità motorie in modo grave, ma non si perdevano completamente i ricordi per percorrere il labirinto. Lashley dedusse che tutte le aree funzionali sono parimenti portatrici della memoria registrata.
Il suo allievo Pribram continuò le ricerche sulla memoria e la coscienza, non trovò nessun concetto di memoria che rispondesse a tutte le ricerche al riguardo.
Negli anni ’40 la scoperta della olografia (Gabor) definita come “fotografia mediante la ricostruzione del fronte d’onda” diede a Pribram la possibilità di interpretare i fenomeni della memorizzazione e della coscienza con un parametro scientificamente dimostrabile e coerente.
Quando si vede un oggetto i fotoni arrivati sull’oggetto sono riflessi ed arrivano alla retina eccitano i fotorecettori e da qui attraverso le vie ottiche arrivano alle aree corticali deputate alla visione e percepiamo l’immagine dell’ oggetto. Un oggetto complesso è composta da una miriade di punti ed ognuno riflette le onde luminose, l’insieme di queste onde luminose porta l’informazione del oggetto.
Se gettiamo un sasso nello stagno le onde si propagano in modo concentrico ogni onda e anche solo una parte di onda, porta l’informazione dell’oggetto che l’ha generata.
Esiste una formula matematica detta “trasformata di Fourier ” che sancisce questa realtà. Si può risalire alla caratteristica fisica di ciò che genera l’onda dalle caratteristiche dell’onda stessa.
Forse la memoria, la conoscenza non si trovano nei pattern neurali, ma nelle loro trasformate di Fourier (1977 Pribram).
Le aree della corteccia visiva rispondono alle trasformate di Fourier(De Valois, De Valois 1980, De Valois ed altri 1979).
Pribram ha poi dimostrato che altri sensi quali udito, olfatto tatto, gusto, possono utilizzare trasformate dì Fourier.
Si sono succeduti vari studi (S.R. Sqire, M.Talbot) che dimostrano come l’olografia possa spiegare la memorizzazione e lo sviluppo della coscienza.
Pietch, nel 1981, pubblicò lo stadio su 700 salamandre a cui era stato asportato completamente o in parte, lesionato, addirittura sminuzzato il cervello, in cui si dimostra che
l’animale non ha perso la memorizzazione del proprio comportamento alimentare.
L’informazione viene memorizzata sotto forma di onda dalle fibra di collagene in quanto si orientano secondo le linee di forza del campo elettromagnetico.
Tensioni, movimenti, pressioni esercitate sui tessuti generano onde elettromagnetiche,
L’orientamento della fibra è la struttura-funzione, la memoria, la coscienza, il significato (Hameroff ed altri ) hanno esteso al citoscheletro la capacità di memorizzare.
Ogni molecola della materia vivente crea vibrazioni coerenti, paragonabili al laser; l’orientamento delle fibre, le forze e le tensioni che si esercitano sul collagene e sul citoscheletro creano onde vibrazionale che si trasmettono all’intero sistema vivente e all’ambiente. Ciò che chiamiamo “mente” può essere interpretato come questo sistema informativo dinamico simultaneo che pervade il continuum (Mae-Wan Ho)
Ogni movimento tensione, vibrazione, energia, quindi genera una catena di movimenti della materia vivente che codificano la struttura, la funzione, l’energia del sistema, la sua entropia la capacità e il limite di auto-ripararsi.